L’atleta del mese: Tina Maze

“A Tutto Campo” incorona come atleta di gennaio la slovena che ha ormai messo le mani sulla Coppa del Mondo di sci alpino (Articolo inizialmente pubblicato su TPI)

Tina Maze, nata a Slovenj Gradec (Slovenia) il 2 maggio 1983, è l’atleta di gennaio per “A tutto campo“. La scelta non è stata influenzata solamente dalle due vittorie ottenute a St. Anton e nella sua a Maribor, ma piuttosto dal fatto che la sciatrice slovena da grande gigantista si sia trasformata in una campionessa a tutto tondo. Non sbaglia quasi mai e la sua sciata, tecnicamente impeccabile, le permette di “tirare” le curve senza mai perdere velocità. I piazzamenti di gennaio sono la conferma di questa crescita, cui parte del merito va dato anche al team privato (molto italiano) che la segue dal 2010 ed ha contribuito al suo definitivo salto di qualità.

Al di là dell’uscita a Zagabria (unica gara non terminata in stagione), la Maze è arrivata seconda nel parallelo di Monaco; a St. Anton il 12° posto in discesa è stato riscattato con la vittoria nel superG e, dopo il quinto posto nello slalom di Flachau, non è più scesa dal podio, ottenendo un secondo e terzo posto in discesa e superG a Cortina prima dell’apoteosi di Maribor.

Sulle nevi casalinghe ha inizialmente masticato amaro. In una seconda manche che premiava la potenza sulla tecnica, Lindsey Vonn le aveva infatti soffiato una vittoria che sentiva già sua e per la quale era accorso anche il Presidente della Repubblica. Poco male nello slalom speciale domenicale ha sbaragliato la concorrenza ed ha potuto festeggiare la vittoria davanti al suo pubblico.

Quello che impressiona di più, al di là della sua classe in gigante, è proprio la crescita nelle altre discipline. I successi in slalom e superG ne hanno confermato la polivalenza, ma il risultato più sorprendente è stato il secondo posto in discesa a Cortina. Certo nel 2008 aveva addirittura vinto la discesa di St. Moritz, ma quella era stata una gara atipica, influenzata dai capricci del tempo e in cui la slovena aveva beneficiato del pettorale 47.

Pur non potendo contare sul battage dei media americani che hanno contribuito a “costruire” il mito della Vonn, la Maze è riuscita ad imporsi come star del “Circo Bianco”, non solo attraverso le vittorie, ma anche grazie a un carattere forte che non accetta di farsi mettere i piedi in testa. Quando vede una discriminazione non resta in silenzio ma reagisce… “Not your business” è già nella storia dello sci.

2° Gregor Schlierenzauer – Austria – salto con gli sci – Vincitore del trofeo dei quattro trampolini (2012-2013)

3° Novak Djokovic – Serbia – tennis – Vincitore degli Australian Open

@NicolaSbetti

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