Il caso Vaccaro. L’espulsione del membro italiano dal Cio e i risvolti internazionali di un “regolamento di conti”

cop-1Il 14 gennaio a Caserta sarà presentato il n° 5 dei Quaderni della Società Italiana di Storia dello Sport intitolato “Sport e Seconda guerra mondiale. Dal totalitarismo nazifascista alla Resistenza”. In quel numero ho pubblicato il saggio: Il caso Vaccaro. L’espulsione del membro italiano dal Cio e i risvolti internazionali di un “regolamento di conti”. Qui sotto potete leggere l’incipit del testo.

Nella biografia scritta da Mario Pennacchia sul Generale Giorgio Vaccaro le vicende dell’immediato secondo dopoguerra vengono liquidate in maniera frettolosa e acritica in poche pagine. La sua espulsione dal Cio nell’unico riferimento alla vicenda in tutta l’opera sembra quasi venir negata:

Membro del Cio – che evidentemente i meriti sapeva distinguerli e onorarli – anche nel dopoguerra per altri quattro anni, nel 1960 Giorgio Vaccaro entrò nella Corte d’Onore, poi Corte Federale della Federazione Calcio[1].

Del resto, dichiarando nella presentazione del testo l’intenzione di voler «riparare un ingiusto, grave e imperdonabile torto della storia e restituire a Giorgio Vaccaro con la verità dei documenti e delle testimonianze quello che è di Giorgio Vaccaro», l’autore non sembra nascondere obiettivi revisionistici[2].

In realtà, come emerge chiaramente dai lavori di Antonella Stelitano e soprattutto di Tito Forcellese, l’espulsione di Vaccaro dal Cio rappresentò un vero e proprio “caso” istituzionale che coinvolse non solo il livello nazionale ma anche quello internazionale[3]. Inoltre, al contrario di quanto ha lasciato un po’ frettolosamente intendere la letteratura straniera[4], l’esclusione di Vaccaro dal Cio non fu dovuta principalmente al suo passato fascista bensì a un più complesso conflitto di poteri in seno al Coni. L’intento di questo testo, basato su ricerche svolte presso gli archivi del Cio e del Coni, è quello di fare luce, dando voce ai documenti, sul conflitto che fra il 1948 e il 1950 vide protagonisti il Cio, il Coni e Vaccaro e che portò all’esclusione di questo dirigente dal massimo ente sportivo internazionale.

@NicolaSbetti

[1] Cit., M. Pennacchia, Il Generale Vaccaro. L’epopea dello sport italiano da lui guidato a vincere tutto, Roma, Nuove Idee, 2008, p. 146.

[2] Ibidem.

[3] Cfr., A. Stelitano, Olimpiadi e politica. Il Cio nel sistema delle relazioni internazionali, Forum, Udine, 2008, pp. 68-69, N. Sbetti, Giochi di Potere. Olimpiadi e politica da Atene a Londra 1896-2012, Firenze, Le Monnier, 2012, p. 107, e T. Forcellese, Milano, Franco Angeli, 2013, pp. 176-9.

[4] Cfr., J. Hoberman, Toward a Theory of Olympic Internationalism, «Journal of Sport History», n° 22, spring 1995, pp. 1-38, e P. Clastres, Jeux Olympiques. Un siècle de passions, Paris, Les Quatre Chemins, 2008, pp. 76-7.

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