Ciao Vito

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Il 24 febbraio 2017 si è spento all’età di 95 anni Vito Ortelli, uno dei più importanti ciclisti italiani dell’immediato secondo dopoguerra, in anni in cui sulle strade dominavano Coppi, Bartali e Magni. Campione d’Italia nel 1948, ha vinto anche il Giro del Piemone, il Giro e tappe del Giro d’Italia.

Per ricordarlo riportamo un passaggio tratto dal libro di Sergio Giunti, Sport e Resistenza, Milano, Sedizioni, 2013, p. 80.

Con la Resistenza collaborò Vito Ortelli – nato a Faenza il5 luglio 1921 -, che divenne campione d’Italia professionisti di corsa su strada del 1948 e di inseguimento in pista nel 1945 e ’46. Suo speciale tifoso fu il comandante Sirio (nome di battaglia Silvio) Corbari, il quale in una foto che lo ritraeva in divisa partigiana gli scrisse nella dedica “Vito non mollare!!”. Essendo stato impiccato a Castrocaro Terme il 18 agosto 1944, il corpo di Corbari venne trasferito dai fascisti a Forlì e, come ammonimento alla popolazione, appeso per alcuni giorni ad un lampione in Piazza Saffi. Di Ortelli sull’Unità del 25 giugno 1946, sottolineava Luigi Grassi: “Ortelli è iscritto al PCI. Si è iscritto sin dai primi giorni dopo la Liberazione, anzi ce l’hanno iscritto honoris causa i compagni come riconoscimento ai suoi meriti per il contributo dato alla lotta nel periodo clandestino”.

@NicolaSbetti

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