LIBERTAS-LIVORNO FINISCE IN RISSA

#NotizieSportiveDiUnSecoloFa (25 marzo 1917)

foto 2 (3)FOOTBALL – La finalissima giocata alle Cascine fra l’U.S. Livorno e la Libertas ha avuto un finale indecoroso. Dopo che la prima frazione di gioco – chiusa sullo zero a zero e arbitrata egregiamente dal signor Marengo di Genova inviato espressamente dalla Federazione – si era conclusa senza incidenti, nel secondo tempo la situazione è degenerata. Già la decisione federale di giocare sul campo dell’Itala di Firenze aveva fomentato il rancore dei livornesi, che si erano segnalati per il loro gioco duro. Ma dopo che l’arbitro concesse un calcio di rigore in favore della Libertas, a seguito di una carica violenta di Stolfi e che con un tiro preciso Colombo III aveva finalizzato la massima punizione, si scatenò un pandemonio. Livido di rabbia, il livornese Stolfi si lanciò sull’arbitro e lo cominciò a tempestare di pugni. Vedendo quella scena il pubblico, composto prevalentemente di soldati e ufficiali, invase il terreno di gioco per interrompere il pestaggio che lo Stolfi, spalleggiato da qualche compagno, avrebbe voluto continuare. Con non poca pazienza, dopo aver espulso Stolfi e qualche altro, l’arbitro riuscì a far riprendere la partita, ma a quel punto il gioco violento dei livornesi, consapevoli di non avere alcuna possibilità di vincere, si accentuò. Dopo numerose provocazioni, sul finire dell’incontro, i livornesi ricominciarono senza alcuna apparente ragione un nuovo pugilato violento e solo grazie all’energico intervento dei dirigenti del Comitato regionale toscano che si poté porre fine a questo triste spettacolo e decretare la vittoria della Liberta per 1-0.

Il Modena ha vinto la Coppa emiliana di football dopo che sul campo neutro di Mantova si è giuocata l’importante partita finale fra il Modena F.C. e il Bologna F.C. La vittoria è spettata ai modenesi per 5 goals a 1.

Nell’incontro valido per la Coppa regionale lombarda, il Milan, in gran completo, ha sfruttato il fattore campo e, dimostrando una schiacciante superiorità, ha superato il Legnano, privo di Rossi e Fosina, per 5 a 2. Mattatore Cevenini, che ha messo a segno tutti i goal dei rossoneri, mentre a rendere meno amaro il passivo del Legnano ci ha pensato Sodano, che ha messo a segno una doppietta.

Nell’incontro valido per la Coppa regionale piemontese giocato oggi la Juventus, sfruttando il fattore campo, ha facilmente avuto la meglio dell’Amatori G.C., priva dei suoi uomini migliori, con il punteggio di 7-2.

PODISMO – Sotto il patrocino della Federazione Italiana Sports Atletici, si è disputato oggi a Torino il Cross County Nazionale Podistico. Il pubblico è accorso numeroso ed ha sostenuto i concorrenti lungo tutto il duro percorso, pensato con genialità sportiva dal signor Pierino Pancelli e segnato dal passaggio sulla collina di Superga. La Gara è stata vinta da Carlo Speroni dell’U.S. Bustese davanti ad Armando Pagliani dell’U.S. Milanese e a Valerio Arri dell’U.S. Ausonia.

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Carlo Speroni, è senza dubbio il miglior corridore podista di resistenza e come dimostra la corsa torinese non sembra trovare avversari degni della sua grande classe. Però mentre il bustese procede imperterrito nella vittoriosa carriera, lo segue ovunque e sempre l’ombra di Carlo Martinenghi, che nel “Cross” fu il suo più degno avversari. Martineghi compie ora il suo debito verso la patria in guerra: «ma il suo pensiero corre come la sua ombra dietro l’altro campione nazionale in un desiderio insoddisfatto per ora ma pieno di promesse e di nobili minacce per l’avvenire».

CANOTTAGGIO – Presieduta dal vice-presidente Ing. Bon in assenza del Presidente on. Montù, sotto le armi, si è adunata oggi la Direzione generale del Reale Rowing Club italiano (Presenti i consiglieri: Aliberti, Caccialanza, Colombo, Marocco, Pampana, Peghini, Roggero, Torretta, Vialardi). In apertura di seduta sono stati commemorati con affettuose parole i canottieri caduti sul campo di battaglia, poi è stata approvata la relazione sull’opera svolta dalla presidenza in quest’anno di guerra, il bilancio e il programma sportivo per il 1917. Infine, prima di sciogliersi la Direzione ha deliberato di inviare al suo presidente on. Montù, in zona di guerra, un telegramma di saluto e di augurio.

IPPICA – Continuano il giovedì e la domenica le corse all’ippodromo dei Parioli.

@NicolaSbetti

Fonti: «La Stampa» e «Lo Sport Illustrato».

Cosa succedeva sui campi sportivi 100 anni fa? Andando a ripescare le fonti dell’epoca la rubrica “notizie sportive di un secolo fa” vuole far rivivere, a cento anni dagli stessi, i pricipali avvenimenti della domenica sportiva.

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