Questa sera su sky “1945 Checkpoint Trieste” – Letture per approfondire

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Questa Sera su Sky alle 23.15 va in onda “1945, Checkpoint Trieste” è una produzione originale di Sky Sport, firmata da Matteo Marani, a cura di Alessia Tarquinio con Fabio Fiorentino e Andrea Parini.

Avendo lavorato molto in questi anni, sullo sport a Trieste fra il 1945 e il 1953 per la mia tesi di laurea, ho potuto dare un mio piccolo contributo mettendo a disposizione i miei scritti e qualche documento. Ringrazio Matteo Marani e il suo team per la citazione.

Per chi volesse approfondire la questione con le letture ecco dove può trovare tre miei saggi (in inglese) sul tema: Continua a leggere

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Considerazioni in libertà sulla Supercoppa in Arabia Saudita

Il 16 gennaio 2019 si giocherà a Gedda, in Arabia Saudita la Supercoppa italiana 2018. Fin dal 6 giugno 2018, sul gruppo facebook “Sport, cultura e politica” avevamo segnalato le criticità di una simile scelta, gli interessi sauditi nell’offrirsi di ospitare l’incontro. Al momento non ci sono state particolari inchieste a 360° su questa decisione, come si era auspicato all’epoca. Tuttavia, grazie alla campagna di sensibilizzazione promossa dall’USIGRAI i fari mediatici si sono accessi sull’Arabia Saudita e c’è stato chi, come Avvenire, invece di cercare di vendere indignazione ha usato le sue pagine sportive per raccontarci la difficile realtà delle calciatrici saudite. Continua a leggere

Aquile, Balcani, pallone e identità multiple

Ieri durante l’incontro Svizzera-Serbia valido per il gruppo E dei Campionati del Mondo i due goal degli svizzeri sono stati messi a segno da Granit Xhaka e Xherdan Shaqiri entrambi di origini kossovare. Il Primo è nato in Svizzera da genitori rifugiati (il padre addirittura è stato incarcerato per aver rivendicato l’indipendenza del Kosovo, mentre il fratello ha deciso di giocare per l’Albania), il secondo è nato nell’attuale Kosovo da dove era dovuto fuggire a causa della guerra. Entrambi hanno esultato facendo con le mani il gesto dell’aquila albanese, con una chiara accezione antiserba. Continua a leggere

Storia della coppa del mondo di calcio (1930-2018). Politica, sport, globalizzazione

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Per la collana “Dentro la storia” da qualche giorno è uscito il libro:

Riccardo Brizzi – Nicola Sbetti, Storia della Coppa del mondo di calcio (1930-2018). Politica, sport, globalizzazione, Firenze, Le Monnier, 2018.

Qui la scheda del libro

Qui il link alla pubblicazione

Qui il link per l’acquisto

 

 

Qui di seguito le varie recensioni, gli interventi pubblici e le presentazioni: Continua a leggere

Like a Bridge Over Troubled Adriatic Water: The Complex Relationship between Italian and Yugoslavian Sporting Diplomacy (1945–1954)

FHSPSulla rivista accademica inglese “International Journal of the History of Sport” all’interno del volume 34 del 2017, ovvero il numero monografico dal titolo “The History and Social Role of Sport in Socialist Yugoslavia” ho pubblicato il saggio: Like a Bridge Over Troubled Adriatic Water: The Complex Relationship between Italian and Yugoslavian Sporting Diplomacy (1945-1954)

Qui di seguito l’abstract:

The fall of the Fascist regime and the creation of the FPRY did not end the pre-existing ethnic strains between the Slovenian–Croatian and Italian populations, nor did it temper the geopolitical ambitions of Yugoslavia and Italy over the Adriatic coast. Furthermore, the political choices of Belgrade and Rome caused, especially up to 1948, growing differences from an ideological standpoint and influenced the sporting field. The aim of this paper is to analyze the evolution of the sporting–diplomatic relationship between Italy and Yugoslavia, paying special attention to the ‘Trieste case’. Unsurprisingly, before 1948, there were no bilateral sporting exchanges; however, the two countries were particularly committed to demonstrate, including in the sporting field, that Trieste belonged to them. Belgrade could take advantage of the presence of a strong communist Italian minority, who created a sport association for the Free Territory of Trieste whose clubs played in the Yugoslavian championships. In a similar way, the Italian Olympic Committee constantly used sport to affirm the ‘Italianness’ of Trieste. After the Tito–Stalin split, the ‘sporting fight’ to ‘occupy’ Trieste lost intensity as Belgrade began to show more interest in reopening the (sporting) relationships with the West. By looking at the evolution of the bilateral relations between Italy and Yugoslavia, it will be argued that the timing of this sporting rapprochement was strongly connected with the political diplomacy between Belgrade and Rome. Continua a leggere

‘Neutrally anti-communists’ international sports institutions and the case of Trieste (1945–1954)

RSIHSulla rivista accademica inglese “Sport in History” all’interno del volume 37 del 2017, ovvero il numero monografico dal titolo “International sports organisations” ho pubblicato il saggio: ‘Neutrally anti-communists’ international sports institutions and the case of Trieste (1945-1954).

Qui di seguito l’abstract:

From 1947 until 1954, the Free Territory of Trieste (FTT) was formally an independent territory under the direct control of the UN. However, unlike the case of the Saar Protectorate, the FTT never managed to achieve recognition in the international sports arena. This article has two key aims. The first is to investigate how different international sports organisations, such as IOC, FIFA and UCI, dealt with the issue of the recognition of an in-limbo state. The second is to analyse the role of the Cold War in the decision taken by the main international sports bodies to not recognise the UCEF. The case of Trieste also allows an analysis of the dual nature of the international sports institutions when they have to deal with political issues. From one side, the IOC and the ISFs can be seen as an arena of confrontation between the interests of different nations. However, at the same time, those sports organisations managed to maintain some degree of autonomy from the realm of international politics. In fact, the decision on Trieste was a compromise between the respect of the rules, the influence of international politics and the internal balance of power of every single body. Continua a leggere

Road to Paris 2024

Paris2024-ocpEnrico Masi e Stefano Migliore hanno prodotto un bel reportage radiofonico sulla Parigi olimpica che si appresta ad organizzare i Giochi Olimpici. Significativo che a commissionargliela sia stata la RSI la radiotelevisione svizzera che ancora una volta si dimostra all’avanguardia su queste tematiche. Nello specifico il programma in questione è Laser, un magazine di approfondimento dell’attualità politica, culturale, sociale, che va in onda su Rete Due. Continua a leggere