Road to Paris 2024

Paris2024-ocpEnrico Masi e Stefano Migliore hanno prodotto un bel reportage radiofonico sulla Parigi olimpica che si appresta ad organizzare i Giochi Olimpici. Significativo che a commissionargliela sia stata la RSI la radiotelevisione svizzera che ancora una volta si dimostra all’avanguardia su queste tematiche. Nello specifico il programma in questione è Laser, un magazine di approfondimento dell’attualità politica, culturale, sociale, che va in onda su Rete Due. Continua a leggere

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Speciale Pyeongchang 2018

Il 9 febbraio comincerà a Pyeongchang la XXIII edizione dei Giochi Olimpici invernali. In questo post saranno raccolti i miei interventi pubblici sul tema e un diario in cui saranno segnalati gli episodi e gli articoli più interessanti sugli aspetti politici, culturali e sociali legati ai Giochi. Continua a leggere

Le origini storiche della “gaffe” di Luca Lotti

BLciAnBCYAATr29Oggi il Ministro dello Sport, Luca Lotti, nel suo discorso (al 23′.32”) in occasione della cerimonia al Quirinale della Consegna della bandiera italiana si è reso protagonista di una piccola gaffe. Parlando del suo corregionale Zeno Colò, ha affermato che l’abetonese è stato la prima medaglia (d’oro) alle Olimpiadi invernali a Oslo 1952. In realtà il primo alloro italiano ai Giochi d’inverno risale a quattro anni prima a St. Mortiz, grazie a un emigrato italiano residente in Svizzera. Nino Bibbia trionfò infatti nello skeleton. L’errore però ha delle ragioni storiche… la medaglia di Bibbia, infatti, è stata ben presto dimenticata. Come ho avuto modo di scrivere nella mia tesi di dottorato affrontando in appendice la questione Continua a leggere

Parigi 2024 – LA 2028 su Limes-online

C_29_articolo_1171758_upiImgPrincipaleOrizIeri su limes-online ho scritto un commento sull’assegnazione da parte del CIO delle Olimpiadi a Pargi (2024) e Los Angeles (2028).

Il voto della sessione del Comitato Olimpico Internazionale (Cio) riunito a Lima, con cui sono stati assegnati i Giochi olimpici estivi del 2024 a Parigi e quelli del 2028 a Los Angeles, non fa altro che ratificare una decisione presa lo scorso 31 luglio.
Per molti versi si tratta di un compromesso pragmatico che accontenta due candidature forti, ma che evidenzia allo stesso tempo le debolezze attuali del Cio, causate dalle rinunce di Amburgo, Budapest e Roma. Continua a leggere

La voce di Zeno Colò sul Dizionario Bibliografico degli Italiani (Treccani)

16864726_10155945292017516_7489424829875699972_nSul Dizionario Bibliografico degli Italiani edito da Treccani, la più importante e prestigiosa enciclopedia italiana, è stata pubblicata la voce di Zeno Colò che ho curato.

La voce è consultabile gratuitamente qui.

Per i pochi che non lo conoscessero, Zeno Colò è stato il primo grande sciatore maschile italiano. Fu il primo a conquistare un oro olimpico (ai Giochi invernali di Oslo nel 1952). Continua a leggere

La frase del giorno (13.3.2017)

steve-redgrave-5goldsIntervistato da Emanuela Audisio su La Repubblica il plurimedagliato britannico nel canottaggio Sir Steve Redgrave si lascia andare a dichiarazioni molto interessanti. L’intervista merita di essere letta per intero ma qui sotto riporto quelle che a mio avviso sono la frase del giorno. Due i passaggi, che a mio avviso, sono estremamente significativi e dimostrano come il sistema economico neoliberale abbia inciso significativoamente sul sistema sportivo (in questo caso briannico, ma ovviamente l’analisi si può allargare). Continua a leggere

Cornelius Johnson l’uomo che fece scappare Hitler

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Il 15 febbraio 1946 moriva troppo giovane Cornelius Johnson; grande saltatore in alto afroamericano che solo dieci anni prima a Berlino 1936 aveva conquistato prezioso oro olimpico. Quella medaglia fu estremamente significativa anche perché fu la prima occassione in cui Hitler non si congratulò pubblicamente con i vincitori. Due anni fa rievocammo l’episodio – che avevo già raccontato in Giochi di Potere – nella trasmissione di Radio24 Olympia – miti e verità dello sport, condotta dall’amico giornalista Dario Ricci. Continua a leggere

La frase del giorno (25.01.2017)

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La frase del giorno è tratta dal libro Beve storia del nazismo (1920-1945) di Gustavo Corni (pp. 106-107). Non dice nulla di innovativo rispetto a quanto già si conosce… ma fa sempre piacere trovare riferimenti allo sport in libri di storia politica.

Nel capitolo dedicato alla “Persecuzione antiebraica e lo stato razziale”, l’autore afferma:

Quest’azione legislativa e propagandistica risentiva delle oscillazioni dell’opinione pubblica, verso la quale anche una dittatura totalitaria come quella hitleriana doveva essere sensibile, ma anche di pressioni esterne. Così in occasione dell’anno olimpico 1936, per migliorare l’immagine del paese e impedire un minacciato boicottaggio, la campagna antisemita fu congelata. Molti divieti furono aboliti e tolte le migliaia di cartelli che indicavano nei luoghi pubblici o all’ingresso delle città i “non più” cittadini ebrei.

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L’eredità storico-politica dei Giochi Olimpici di Berlino del 1936

1824-0771È uscita in questi giorni Per la rivista Nuova informazione bibliografica edita dal Mulino una mia rassegna bibliografica che attraverso i lavori più importanti della letteratura sul tema cerca di ripercorrere l’eredità storico-politica dei Giochi Olimpici di Berlino 1936.

Ripensare e ripercorrere la genesi e l’evoluzione storico-politica dei “Giochi di Hitler”, a ottant’anni di distanza dal loro svolgimento, attraverso lo guardo di quegli storici che hanno pubblicato monografie di valore sul tema, è stato un’esercizio particolarmente stimolante e spero, nel mio piccolo, di aver contribuito smitizzare alcuni di quei radicati miti imposti pubblicistica statunitense e dalla produzione hollywoodiana, successiva alla guerra. Continua a leggere