Questa sera su sky “1945 Checkpoint Trieste” – Letture per approfondire

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Questa Sera su Sky alle 23.15 va in onda “1945, Checkpoint Trieste” è una produzione originale di Sky Sport, firmata da Matteo Marani, a cura di Alessia Tarquinio con Fabio Fiorentino e Andrea Parini.

Avendo lavorato molto in questi anni, sullo sport a Trieste fra il 1945 e il 1953 per la mia tesi di laurea, ho potuto dare un mio piccolo contributo mettendo a disposizione i miei scritti e qualche documento. Ringrazio Matteo Marani e il suo team per la citazione.

Per chi volesse approfondire la questione con le letture ecco dove può trovare tre miei saggi (in inglese) sul tema: Continua a leggere

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Like a Bridge Over Troubled Adriatic Water: The Complex Relationship between Italian and Yugoslavian Sporting Diplomacy (1945–1954)

FHSPSulla rivista accademica inglese “International Journal of the History of Sport” all’interno del volume 34 del 2017, ovvero il numero monografico dal titolo “The History and Social Role of Sport in Socialist Yugoslavia” ho pubblicato il saggio: Like a Bridge Over Troubled Adriatic Water: The Complex Relationship between Italian and Yugoslavian Sporting Diplomacy (1945-1954)

Qui di seguito l’abstract:

The fall of the Fascist regime and the creation of the FPRY did not end the pre-existing ethnic strains between the Slovenian–Croatian and Italian populations, nor did it temper the geopolitical ambitions of Yugoslavia and Italy over the Adriatic coast. Furthermore, the political choices of Belgrade and Rome caused, especially up to 1948, growing differences from an ideological standpoint and influenced the sporting field. The aim of this paper is to analyze the evolution of the sporting–diplomatic relationship between Italy and Yugoslavia, paying special attention to the ‘Trieste case’. Unsurprisingly, before 1948, there were no bilateral sporting exchanges; however, the two countries were particularly committed to demonstrate, including in the sporting field, that Trieste belonged to them. Belgrade could take advantage of the presence of a strong communist Italian minority, who created a sport association for the Free Territory of Trieste whose clubs played in the Yugoslavian championships. In a similar way, the Italian Olympic Committee constantly used sport to affirm the ‘Italianness’ of Trieste. After the Tito–Stalin split, the ‘sporting fight’ to ‘occupy’ Trieste lost intensity as Belgrade began to show more interest in reopening the (sporting) relationships with the West. By looking at the evolution of the bilateral relations between Italy and Yugoslavia, it will be argued that the timing of this sporting rapprochement was strongly connected with the political diplomacy between Belgrade and Rome. Continua a leggere

‘Neutrally anti-communists’ international sports institutions and the case of Trieste (1945–1954)

RSIHSulla rivista accademica inglese “Sport in History” all’interno del volume 37 del 2017, ovvero il numero monografico dal titolo “International sports organisations” ho pubblicato il saggio: ‘Neutrally anti-communists’ international sports institutions and the case of Trieste (1945-1954).

Qui di seguito l’abstract:

From 1947 until 1954, the Free Territory of Trieste (FTT) was formally an independent territory under the direct control of the UN. However, unlike the case of the Saar Protectorate, the FTT never managed to achieve recognition in the international sports arena. This article has two key aims. The first is to investigate how different international sports organisations, such as IOC, FIFA and UCI, dealt with the issue of the recognition of an in-limbo state. The second is to analyse the role of the Cold War in the decision taken by the main international sports bodies to not recognise the UCEF. The case of Trieste also allows an analysis of the dual nature of the international sports institutions when they have to deal with political issues. From one side, the IOC and the ISFs can be seen as an arena of confrontation between the interests of different nations. However, at the same time, those sports organisations managed to maintain some degree of autonomy from the realm of international politics. In fact, the decision on Trieste was a compromise between the respect of the rules, the influence of international politics and the internal balance of power of every single body. Continua a leggere

Le origini storiche della “gaffe” di Luca Lotti

BLciAnBCYAATr29Oggi il Ministro dello Sport, Luca Lotti, nel suo discorso (al 23′.32”) in occasione della cerimonia al Quirinale della Consegna della bandiera italiana si è reso protagonista di una piccola gaffe. Parlando del suo corregionale Zeno Colò, ha affermato che l’abetonese è stato la prima medaglia (d’oro) alle Olimpiadi invernali a Oslo 1952. In realtà il primo alloro italiano ai Giochi d’inverno risale a quattro anni prima a St. Mortiz, grazie a un emigrato italiano residente in Svizzera. Nino Bibbia trionfò infatti nello skeleton. L’errore però ha delle ragioni storiche… la medaglia di Bibbia, infatti, è stata ben presto dimenticata. Come ho avuto modo di scrivere nella mia tesi di dottorato affrontando in appendice la questione Continua a leggere

La voce di Zeno Colò sul Dizionario Bibliografico degli Italiani (Treccani)

16864726_10155945292017516_7489424829875699972_nSul Dizionario Bibliografico degli Italiani edito da Treccani, la più importante e prestigiosa enciclopedia italiana, è stata pubblicata la voce di Zeno Colò che ho curato.

La voce è consultabile gratuitamente qui.

Per i pochi che non lo conoscessero, Zeno Colò è stato il primo grande sciatore maschile italiano. Fu il primo a conquistare un oro olimpico (ai Giochi invernali di Oslo nel 1952). Continua a leggere

Calcio e letteratura in Italia (1892-2015)

giuntiniC_65r9hhfvr6mif8t86_0caqli9um40bmkj5pu8384git5Segnalo volentieri l’evento di domani al Museo del calcio, al quale conto di partecipare come spettatore. Del resto Sergio Giuntini è una garanzia.

Martedì 13 giugno alle ore 18 al Museo del Calcio di Coverciano (viale Aldo Palazzeschi 20, Firenze) sarà presentato il libro “Calcio e letteratura in Italia (1892-2015)” (Biblion) dello storico dello sport e consigliere della SISS Sergio Giuntini. Continua a leggere

Call: “Sport e rivoluzione” – convegno SISS a Vercelli

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“Sport e rivoluzione” è l’accattivante titolo del prossimo convegno della SISS. Se siete interessati a partecipare qui sotto la call.

Call for presentation:
Esattamente un secolo fa, nell’autunno 1917, la Rivoluzione bolscevica cambiò il corso della storia. E nulla sarebbe stato più come prima anche nel campo dello sport. Muovendo da questo passaggio storico epocale, si intende avviare una riflessione che indaghi i significati rivoluzionari rivestiti dallo sport nelle sue più diverse sfaccettature.
Lo sport, specie nel Novecento, ha concorso potentemente all’emancipazione umana, concorrendo con le proprie risorse ai fenomeni di trasformazione politica, sociale, religiosa, ai cambiamenti nel costume e nella moda, alla liberazione della donna, all’allargamento dei diritti civili ecc. Un tema che, con i suoi grandi protagonisti individuali e collettivi, si presta dunque a molteplici riletture critiche, in grado di valorizzare il contributo che la storia dello sport può portare allo studio della storia della società contemporanea. Continua a leggere

Riaprono il Velodromo Sempione e l’Ippodromo di San Siro

#NotizieSportiveDiUnSecoloFa (22 aprile 1917)

foto 4 (13)CICLISMO: Circa ottomila persone hanno assistito alla riunione ciclistica d’apertura sulla pista del Velodromo del Sempione. Si sono svolte una corsa ad handicap per dilettanti, una per professionisti, un’australiana per professionisti, una corsa ad eliminazione per dilettanti, una corsa per stayers e la Milano-Sanremo su pista. I momenti clou della giornata sono stati l’Australiana e la Milano-Sanremo su pista nelle quali i migliori campioni italiani sono stati opposti a Egg. In entrambi casi il campione svizzero, vincitore della sei giorni di New York e delle ultime gare al Velodromo d’inverno di Parigi ha avuto la meglio lasciando a digiuno i ciclisti nostrani, tra i quali l’unico che si è distinto è estato Belloni. La corsa podistica sui 1000 metri è stata invece vinta da Balzarini su Riva e Lambri. Continua a leggere

Call: Sport e Grande Guerra, il contributo del Sud (5-6 ottobre 2017)

Riceviamo e volentieri pubblichiamo questa iniziativa della SISSLo-sport-alla-Grande-Guerra:

La SISS (Società Italiana di Storia dello Sport) e la SISM (Società Italiana di Storia Militare), con la collaborazione dell’Ufficio Storico dello Stato Maggiore dell’Esercito, organizzano a Caserta nei giorni 5 e 6 ottobre un Seminario sul contributo del Sud d’Italia nel rapporto tra mondo dello sport e prima guerra mondiale. Il Mezzogiorno italiano non è stato sede di azioni belliche, tuttavia questa zona del nostro territorio nazionale è stata pesantemente coinvolta nell’offrire un gran numero di coscritti per un rilevante impegno sul fronte, con l’esito di migliaia di persone  generosamente votate al sacrificio della propria vita. Molte di quelle persone erano degli sportivi, ma questo non è  l’unico trait d’union tra  i due mondi  le cui relazioni si vogliono analizzare. Lo sport infatti è anche servito, soprattutto al Sud, come catalizzatore dello spirito di appartenenza a un’unica patria, quando questa consapevolezza non era ancora ben radicata in tutto il paese. Continua a leggere

Con un 4-0 all’Inter, il Milan ipoteca la Coppa

#NotizieSportiveDiUnSecoloFa (1 aprile 1917)

Football: Sotto un cielo terso e di fronte a una grande folla, sul campo del Velodromo del Sempione, domenica il Milan, in formazione completa, ha avuto facilmente la meglio dell’Internazionale con il risultato di 4 a 0. I rossoneri si sono installati per tutta la durata del match nell’area avversaria. L’incontro è stato deciso dalla doppietta di Cevenini, dalla rete di Creppi e dall’autorete del portiere neroazzurro Chiesa. Continua a leggere