La Ryder cup e l’identità europea ai tempi della Brexit.

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La vittoria del #TeamEurope nella Ryder Cup di golf 2018, rilancia il tema dell’identità europea nello sport. Si tratta di una questione complessa, sul quale appena avrò tempo vorrei ritornare.

Nel frattempo però ho raccolto un po’ di articoli che affrontano la questione di come la brexit potrebbe influenzare la competizione.

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“L’america in ginocchio” sul sito de “La rivista il Mulino”

06Per La rivista il Mulino ho scritto un articolo su Colin Kaepernick e il Take-A-Knee Mouvement.

Per aver sollevato il pugno chiuso sul podio olimpico dei 200 metri ai Giochi di Città del Messico ‘68 mentre risuonava l’inno nazionale, Tommie Smith e John Carlos furono espulsi dal villaggio olimpico. Subito sospesi dalla squadra statunitense, una volta tornati in patria vennero insultati, minacciati di morte e costretti a rinunciare alle proprie carriere. Oggi la foto che li ritrae sul podio è un’icona del Novecento, un simbolo di libertà che celebra la presa di coscienza di una generazione di atleti che si fece portavoce anche in campo sportivo delle battaglie, vinte, per i diritti civili. Continua a leggere

La frase del giorno (20.5.2017)

enes-kanter_3155611La pubblichiamo solo oggi ma la frase del giorno è sicuramente quella del giocatore di pallacanestro Enes Kanter. Il centro turco degli Oklahoma City Thunders, a causa delle sue idee politiche (è un sostenitore di Hizmet il movimento politico di Fethullah Gülen che si oppone al Presidente turco Recep Tayyip Erdoğan) si è visto privato del suo passaporto ed è rimasto bloccato in Romania Continua a leggere

Cornelius Johnson l’uomo che fece scappare Hitler

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Il 15 febbraio 1946 moriva troppo giovane Cornelius Johnson; grande saltatore in alto afroamericano che solo dieci anni prima a Berlino 1936 aveva conquistato prezioso oro olimpico. Quella medaglia fu estremamente significativa anche perché fu la prima occassione in cui Hitler non si congratulò pubblicamente con i vincitori. Due anni fa rievocammo l’episodio – che avevo già raccontato in Giochi di Potere – nella trasmissione di Radio24 Olympia – miti e verità dello sport, condotta dall’amico giornalista Dario Ricci. Continua a leggere

Politici Sportivi: Donald Trump “golfer in chief”

c2y5nyhxcaajpafNel giorno del suo insediamento impossibile non parlare di Trump. I Presidenti degli Stati Uniti non hanno mai nascosto la loro passione per lo sport e, anzi, l’hanno utilizzata per incrementare la propria popolarità. Volete qualche esempio: leggete questo articolo di US News, scorrete la classifica di USA Today sui 10 Presidenti più atletici della storia americana o gustatevi le gallerie fotografiche del Bleacher report e di Sport Illustrated. Obama è stato il Presidente della Pallacanestro. Quando scrivevo per “A tutto campo” su TPI ho avuto modo di fare diversi articoletti sulla sua abilità di sfruttare la sua passione per lo sport per migliorare la propria immagine e il proprio consenso.

–> A questo LINK potete recuperare i vecchi articoli ripubblicati su Obama Continua a leggere

L’atleta del mese: Oscar Pistorius

A febbraio diversi atleti hanno raggiunto exploit straordinari ma il folle gesto del velocista sudafricano impone una riflessione sul campionismo (Articolo inizialmente pubblicato su TPI)

Avremmo potuto parlare degli exploit di Ted Ligety, lo sciatore americano capace di vincere l’oro in supergigante, gigante e supercombinata ai mondiali di Schladming, dei goal con cui Jonathan Pitroipa ha portato il Burkina Faso a un passo dal trionfo in Coppa d’Africa, oppure di Hashim Amla il cricketer sudafricano di religione mussulmana che, statistiche alla mano, è attualmente il miglior battitore al mondo sia nei test match, sia nel formato ODI. Considerato l’impatto globale del Super Bowl avevamo invece pensato di raccontare la “favola americana” del linebacker Ray Lewis trionfatore a New Orleans con i Ravens, ma un fatto di cronaca nera ha deciso altrimenti. Continua a leggere

Obama riceve gli Heats: i “Big electors” di Florida

In uno spumeggiante discorso il presidente ha celebrato il titolo NBA dei Miami Heats scherzando con James, Wade e Bosh: i suoi veri “Grandi Elettori”. (Articolo inizialmente pubblicato su TPI)

Le capacità oratorie di Barack Obama difficilmente deludono, specialmente quando si parla di basket, disciplina che sotto il suo mandato è diventata a tutti gli effetti “sport presidenziale”.

Il discorso con cui ha celebrato i campioni NBA del 2012 è stato un autentico show; Continua a leggere