Athlete A

Quando pensiamo a sportivi con la schiena dritta talvolta ci si dimentica di atlete come Maggie Nichols, fatta fuori dalle Olimpiadi del 2016 perché nel 2015 aveva denunciato internamente il molestatore e medico della nazionale di ginnastica femminile Larry Nasser. Più che una “vittima” Nichols è stata una portatrice di cambiamento. La sua denuncia ha contribuito a mettere in luce un sistema marcio all’interno di US Gymnastics in cui oltre alle molestie sessuali di Nasser (oggi in carcere), vi era un sistema omertoso in cui figure come l’ex Presidente Penny e i coniugi Karolyi hanno serie responsabilità.
Il documentario “Athlete A” rende giustizia a questa campionessa che nei campionati NCAA ha ritrovato passione, prestazioni e successi, dimostrando per certi versi come sport d’élite e professionismo non debbano essere raggiunti a qualunque costo.

Questa sera su sky “1945 Checkpoint Trieste” – Letture per approfondire

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Questa Sera su Sky alle 23.15 va in onda “1945, Checkpoint Trieste” è una produzione originale di Sky Sport, firmata da Matteo Marani, a cura di Alessia Tarquinio con Fabio Fiorentino e Andrea Parini.

Avendo lavorato molto in questi anni, sullo sport a Trieste fra il 1945 e il 1953 per la mia tesi di laurea, ho potuto dare un mio piccolo contributo mettendo a disposizione i miei scritti e qualche documento. Ringrazio Matteo Marani e il suo team per la citazione.

Per chi volesse approfondire la questione con le letture ecco dove può trovare tre miei saggi (in inglese) sul tema: Continua a leggere

Tour de force fra “Europa” e “Rivoluzione”: I convegni Strasburgo & Vercelli

SISS_Società_Italiana_di_Storia_dello_Sport_-_convegno_di_Vercelli_2017_-_manifesto_xsmallDopo un lungo silenzio dovuto a molti impegni lavoratativi, riprendo in mano il blog alla vigilia di una trasferta a Nord.

Il 9 novembre sarò a Strasburgo per partecipare al convegno Le sport comme construction européenne con un intervento dal titolo Construire l’Europe en football. Jalons biographiques sur les fondateurs de l’UEFA.

Il 10 (sciopero permettendo) e l’11 novembre sarò invece a Vercelli prima per assistere al convegno su “Sport e rivoluzione“. Farò un intervento sul tema: Le origini storiche dello sport popolare in Italia. Continua a leggere

Call for papers per i QdS7 dell Siss: Federico Caprilli e la tradizione dell’equitazione italiana

Riceviamo e volentieri ripubblichiamo (Qui il post originale):

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In occasione del 150° anniversario della nascita di Federico Caprilli (1868-1907), fondatore della moderna equitazione italiana, la SISS, in collaborazione e col sostegno della FISE,  vuole celebrare questa specifica ricorrenza tramite la pubblicazione di un volume di saggi dedicato alle vicende e ai nomi dell’equitazione azzurra. Con le sue 23 medaglie, delle quali 7 d’oro, guadagnate ai Giochi Olimpici estivi, l’equitazione si pone all’ottavo posto tra le discipline che più hanno dato prestigio in sede olimpica; la precedono la scherma, il ciclismo, l’atletica, il tiro, il pugilato, la ginnastica e il canottaggio. I risultati più esaltanti sono arrivati nelle Olimpiadi di Melbourne 1956, Roma 1960, Tokio 1964 e Monaco 1972, allorché, grazie a Piero e Raimondo D’Inzeo, Mauro Checcoli e Graziano Mancinelli, il medagliere si è arricchito, nelle specialità del Salto a Ostacoli e del Concorso di Campagna, di 12 medaglie di cui 4 d’oro.  Continua a leggere

Cornelius Johnson l’uomo che fece scappare Hitler

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Il 15 febbraio 1946 moriva troppo giovane Cornelius Johnson; grande saltatore in alto afroamericano che solo dieci anni prima a Berlino 1936 aveva conquistato prezioso oro olimpico. Quella medaglia fu estremamente significativa anche perché fu la prima occassione in cui Hitler non si congratulò pubblicamente con i vincitori. Due anni fa rievocammo l’episodio – che avevo già raccontato in Giochi di Potere – nella trasmissione di Radio24 Olympia – miti e verità dello sport, condotta dall’amico giornalista Dario Ricci. Continua a leggere

Camminare un mezzo per disobbedire?

La segnalazione di oggi è l’intervista di Leticia Blanco a Frédéric Gros tradotta in italiano da Leonardo Tonelli dell’Associazione Leib. Gros è docente di Filosofia all’Università di Parigi-XII e all’Istituto di Studi Politici di Parigi. Si è occupato di storia della psichiatria, di filosofia del diritto e del pensiero occidentale sulla guerra. Studioso ed esperto dell’opera di Michel Foucault, nonché suo assistente,  ha curato l’edizione degli ultimi corsi da lui tenuti al Collège de France. “Andare a piedi” è uscito in Francia nel 2009 e per l’Italia da Garzanti nel 2013. Continua a leggere